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07

Feb

2012

GUARDIE PER L'AMBIENTE: l'amianto uccide in silenzio

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amaiantoruvoC’è un killer, l’amianto, che da più di un secolo fa strage di persone inconsapevoli e di cui solo negli ultimi decenni è stata scoperta la pericolosità per la salute umana, ma che seguita e seguiterà ad uccidere per molti anni ancora.

Purtroppo il killer, questo killer, fa vittime soprattutto per la lentezza con cui agisce nell’organismo umano, e per la pigrizia con cui procedono le bonifiche dei luoghi appestati.

Ed era il gennaio di due anni fa quando i Carabinieri di Ruvo di Puglia e le Guardie per l’Ambiente di Corato individuarono più di 500 lastre di materiale contenente amianto scaricati su un terreno nelle campagne di Ruvo di Puglia in località "Porcile". Una distesa di lastre di amianto abbandonate al loro destino: mietere vittime. Un destino che fu interrotto solo dai Carabinieri e dalle Guardie per l’Ambiente.
Ma da allora non sembra essere cambiato molto nella prevenzione del territorio.

Oggi gli scarichi sono più discreti. Grandi lastre accatastate, abbandonate con molta fretta sui bordi delle strade, sotto gli occhi di tutti, occhi di una città frettolosa a raccontare fatti e misfatti e poco avvezza a denunciare con nome e cognome chi ipoteca il futuro di tutti. La solita vecchia e noiosa ballata.

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28

Gen

2012

Grano tossico, chiesti quattro anni per Casillo

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ca1-300x283TRANI - Quattro anni di reclusione per il reato colposo di «adulterazione e contraffazione di sostanze alimentari». Questa la pena invocata dal sostituto procuratore della Repubblica di Trani Antonio Savasta per il noto imprenditore coratino Francesco Casillo, 46 anni, leader del settore cerealicolo, imputato per la partita di grano intossicato dall’ocratossina (sostanza chimica tossica pericolosa per la salute) giunta dal Canada il 23 settembre 2005 e destinata alla sua azienda per la trasformazione in prodotti alimentari.

La partita di 26 tonnellate pronta per esser trasportata nei molini di Corato fu sequestrata a bordo della nave «Loch Alyn» perché ritenuta tossica dalla presenza di ocratossina ben oltre i valori fissati dalla legge.

Davanti alla prima sezione del Tribunale di Trani (Cesarea Carone, Lorenzo Gadaleta, Francesco Messina) è imputato anche il 58enne gravinese Alessio Di Maggio, direttore tecnico dell’Azienda Speciale Samer, partner della Camera di Commercio di Bari. Il 24 novembre 2009 fu rinviato a giudizio per le ipotesi di favoreggiamento, falso ideologico e falso materiale. Con la requisitoria il pm Savasta ha chiesto che Di Maggio venga «assolto dall’accusa di favoreggiamento e condannato al minimo della pena per il falso».

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12

Dic

2011

Guardie per l'Ambiente, Lipu e Pro Natura: «la centrale a biomasse non si può fare»

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BiomasseSono state depositate nei giorni scorsi presso presso la Provincia di Bari quale autorità competente alla valutazione del progetto, l'ufficio per l’attuazione del PUTT/p della Regione Puglia ed il Comune di Corato, le osservazioni tecniche di tre associazioni ambientaliste regionali relative all’impianto di produzione di energia elettrica da biomasse che il Molino Casillo intende realizzare in contrada "San Cristoforo", a confine con l’agro di Ruvo di Puglia.

Sono le Guardie per l'Ambiente, Lipu e Pro Natura, cui si è anche aggiunto il Wwf Puglia.

«Non abbiamo alcun dubbio o perplessità. Nessun pregiudizio, nessuna chiusura preconfezionata in nome di un ambientalismo integralista. Le ragioni sono tecniche e non di opportunità: quell’impianto non si può fare», scrivono i presidenti delle associazioni Pasquale Laterza, Pasquale Pisicchio, Vincenzo Cripezzi e Vito Latorraca.

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