18/03/02

Con Protezione Civile s'intendono tutte le strutture e le attività messe in campo dallo Stato per tutelare l'integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l'ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi. La legge che disciplina il Sistema Nazionale della Protezione Civile è il Decreto Legislativo n.1 del 2 gennaio 2018 "Codice della protezione civile".

 Il Dipartimento della protezione civile è una struttura della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed ha compiti di indirizzo, promozione e coordinamento delle attività del Servizio Nazionale della protezione civile.

 

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 http://www.protezionecivile.gov.it

 

Attraverso gli Organi collegiali del Servizio Nazionale - Comitato paritetico Stato-Regioni-Enti locali, Commissione nazionale per la previsione e prevenzione dei grandi rischi, Comitato operativo della protezione civile – il Dipartimento mantiene rapporti costanti con tutte le Componenti e Strutture operative nazionali per garantire le diverse attività previste dal Decreto legislativo n. 1 del 2 gennaio 2018, con il quale è riformata tutta la normativa in materia di protezione civile.
Con i propri Uffici tecnici - che operano in stretto raccordo con le strutture di protezione civile delle Regioni e Province Autonome - e con il supporto dei Centri di Competenza, il Dipartimento si occupa quotidianamente di previsione e prevenzione dei rischi naturali e antropici. In particolare, garantisce il funzionamento del Sistema di allertamento nazionale attraverso la rete dei Centri Funzionali e promuove e realizza programmi e progetti per la riduzione e la mitigazione dei rischi.

Il Dipartimento ha, inoltre, un ruolo importante per l’indirizzo e coordinamento delle attività di pianificazione di emergenza realizzate dalle istituzioni territoriali e per la promozione e organizzazione di esercitazioni di protezione civile, utili a testare modelli organizzativi e procedure operative.

Presso il Dipartimento operano il Centro Funzionale Centrale, nodo strategico della rete dei Centri Funzionali che si occupa delle attività di previsione, monitoraggio e sorveglianza in tempo reale dei fenomeni naturali, e il Centro di coordinamento Sistema, presso la Sala Situazione Italia che monitora le situazioni di emergenza su tutto il territorio nazionale. Inoltre sono attivi presso la sede del Dipartimento il Coau, Centro Operativo Aereo Unificato, che coordina gli interventi della flotta aerea dello stato per la lotta attiva agli incendi boschivi, e il Coemm, Centro Operativo per le Emergenze Marittime.

Tra le competenze attribuite al Dipartimento c’è il sostegno al volontariato di protezione civile, così come specificamente previsto dal DPR n. 194 del 2001, il supporto alle attività di formazione per i diversi operatori del sistema, la promozione di iniziative per la diffusione della conoscenza della protezione civile e per l’informazione alla popolazione.

È inoltre compito del Dipartimento coordinare le prime attività di risposta a calamità naturali, catastrofi o altri eventi che, per intensità ed estensione, devono essere fronteggiati, con immediatezza d'intervento, con mezzi e poteri straordinari. Con la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale da parte del Consiglio dei Ministri, spetta al Capo del Dipartimento della Protezione Civile emanare le ordinanze che disciplinano i primi interventi da realizzare.

Il servizio si occupa quindi delle problematiche legate alla previsione e prevenzione dei rischi che insistono sul territorio e di far fronte alle eventuali emergenze per limitare le conseguenze negative che qualsiasi disastro naturale o causato dall'uomo, può avere sulla comunità.

Trattandosi di un "sistema" è evidente che la Protezione Civile italiana si serve, sia in tempo di pace che in emergenza, di tutte le forze già esistenti, nonché di un importantissimo numero di volontari. In caso di emergenza la struttura diventa immediatamente operativa.

 

protezione civile

 

Previsione - Prevenzione - Soccorso - Ripristino

La Protezione Civile non si limita ad intervenire in caso di disastri e calamità per portare soccorso, ma buona parte delle attività è destinata alle attività di previsione e prevenzione.

La legge prevede infatti espressamente che le competenze della Protezione Civile si articolino in maniera complessa: non solo nella semplice gestione del dopo emergenza, ma in una serie integrata di attività che coprono tutte le fasi del "prima e del dopo", secondo i quattro versanti della Previsione - Prevenzione - Soccorso - Ripristino.

Gli studi, le ricerche, la formazione rivolta agli addetti del sistema (professionisti e volontari), l'attività di informazione rivolta alla popolazione, la pianificazione della risposta all'emergenza e le attività esercitative costituiscono parte significativa del lavoro della Protezione Civile.

 

Volontari PC

 

La nostra Associazione, al contrario di altre realtà di volontariato non collabora in attività di pronto e primo intervento sanitario (che rappresenta nella maggior parte delle persone lo stereotipo, o, se si vuole, il più classico dei servizi di Protezione Civile).

 
La nostra attività di protezione civile è relativa all'intervento e monitoraggio sugli incendi e disastri ambientali. Si tratta di una competenza "specifica" in considerazione della esperienza maturata nel particolare settore di tutela della natura e degli animali.
Il volontariato di protezione civile organizzato è riconosciuto tra le componenti operative del Servizio Nazionale della Protezione Civile.
Una capillare presenza del volontariato di protezione civile organizzato e qualificato contribuisce a migliorare la risposta del Sistema di Protezione Civile, attese le criticità che interessano la gran parte dei Comuni, in termini di rischio e di morfologia del territorio.
Il volontariato di protezione civile organizzato può essere impiegato in attività di previsione, prevenzione e soccorso, nella fase di superamento dell'emergenza, e in esercitazioni.
In emergenze di protezione civile i volontari devono intervenire su richiesta delle Autorità preposte e con il coordinamento delle medesime.
A livello comunale e/o intercomunale spettano ai Comuni le funzioni connesse all'impiego del volontariato di protezione civile, sulla base degli indirizzi nazionali e regionali, nonché la vigilanza sulle relative attività (art. 108 D.Lgs. 112/98 - art. 8 L.R. 18/2000).
L'attività di volontariato non deve perseguire fini di lucro o di vantaggio personale, e deve essere svolta in forma spontanea, gratuita e per fini di solidarietà.
I singoli cittadini che intendano prestare attività di volontariato di protezione civile attraverso un'organizzazione di volontariato riconosciuta, possono orientare la propria scelta in funzione:
 
  • delle organizzazioni legalmente costituite nel territorio di appartenenza e dei fini da queste perseguiti dai rispettivi statuti associativi (o dai regolamenti dei gruppi comunali);
  • delle esigenze del territorio in relazione ai rischi presenti su di esso;
  • del tipo di attività specialistica di protezione civile che si intende svolgere come volontario;
  • del tipo di disponibilità che si intende fornire come volontario (a livello comunale, provinciale, nazionale, internazionale).
Segnaliamo infine che il modo più "civile", più utile per affrontare con serenità e consapevolezza i temi che riguardano la sicurezza di tutti, è trasformare il tuo nucleo familiare in un soggetto attivo della Protezione Civile.
Non è né difficile né troppo impegnativo! Come? Costruendo insieme a tutti i componenti del tuo nucleo familiare il 'Piano familiare di Protezione Civile' che prevede cinque capitoli fondamentali:
 
  • Conoscere i rischi
  • Sapersi informare
  • Organizzarsi in famiglia
  • Saper chiedere aiuto
  • Emergenza e disabilità