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13/05/10

Cordoglio alle famiglie

Nell’entroterra di Sori, il 65-enne Renzo Castagnola ha ucciso Elvio Fichera e Paola Quartini, guarde zoofile volontarie, che gli notificavano una denuncia per il presunto maltrattamento di alcuni cani. L’uomo ha anche ferito la moglie e poi s’è tolto la vita. Castagnola ha sparato sei colpi secondo i rilievi dei Carabinieri e del medico legale Marco Salvi.

Tre proiettili della calibro 9 automatica, trovata a terra sul luogo dell’omicidio, hanno raggiunto Paola Quartini al viso, al torace e ad una gamba. Un colpo solo all’indirizzo dell’uomo, Elvio Fichera, raggiunto alla testa. Un proiettile ha ferito di striscio la moglie di Castagnola, ma non è chiaro se l’intenzione dell’uomo fosse della di ucciderla oppure se la donna si sia trovata sulla traiettoria. I corpi delle due guardie zoofile sono stati trovati a terra, vicini a quello dell’omicida, nell’area all’aperto delimitata da una recinzione dove si trovano anche le gabbie in cui sono tenuti i cani. Secondo quanto riferito dai militari, gli animali sono stati trovati nelle loro gabbie, in spazi ristretti, in una situazione igienica piuttosto precaria.

Non hanno avuto il tempo di reagire, di estrarre le pistole dalle fondine. Sono queste le prime dichiarazioni, raccolte dal sostituto procuratore Francesca Nanni, dei due vigili urbani e i due carabinieri presenti a Sussisa, dove questa mattina Renzo Castagnola ha ucciso due guardie zoofile prima di togliersi la vita. Secondo la prima ricostruzione, l’azione si sarebbe svolta in maniera rapidissima, tanto da non potere dare il tempo di reagire alle forze dell’ordine. Il pm ha aperto un fascicolo sulla vicenda a carico di Castagnola, per omicidio volontario e lesioni aggravate. L’apertura del fascicolo, a carico del proprietario del canile, è però solo un atto dovuto. Nel pomeriggio è stata sentita la moglie di Castagnola, ricoverata all’ospedale San Martino di Genova. I medici non hanno ancora sciolto la prognosi, anche se la donna non è in pericolo di vita. Nello scontro a fuoco è stata colpita di striscio da uno dei sei proiettili sparati dal marito, che le ha sfiorato il lato destro della fronte. La donna è in stato di agitazione e solo parzialmente lucida. Ai carabinieri ha raccontato di essersi accorta solo della presenza delle sei persone e poi di avere sentito i colpi velocissimi, in rapida successione, anche perché dava le spalle al marito.

Il dolore dei colleghi. Erano entrambe persone calme e molto preparate, sapevano bene come operare. Per questo diventa ancora più difficile capire cosa possa essere accaduto stamani»: è la testimonianza di Francesco Surace, coordinatore delle guardie giurate del WWF, collega di Paola Quartini ed Elvio Fichera, le due guardie zoofile uccise stamani da un cacciatore, Renzo Castagnola, che poi si è tolto la vita, a Sussisa una località sulle alture di Sori. «Se Paola aveva ottenuto il sequestro dei cani da parte del magistrato di sicuro aveva portato materiale e prove tali da dover procedere in quel senso. Prove determinanti, perché un magistrato non firma un decreto a cuor leggero», spiega Daniela Filippi, responsabile della LAV, amica di Paola di Quartini. «Paola era davvero una persona frizzante, con una grande voglia di fare, un esponente di spicco della guardia LIPU - prosegue Filippi -. E anche Elvio era una persona molto capace che ponderava molto le cose. Al loro posto in quella bara ci potevo essere io. Quanto accaduto è davvero terribile». [Il Secolo XIX - Photo by ANSA]