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24/09/12

Guardie per l'Ambiente in azione: ritrovate auto rubate nel Parco dell'Alta Murgia

Le Guardie per l'Ambiente di Corato hanno portato a termine un'importante operazione che ha permesso il ritrovamento di diverse autovetture rubate tra le campagne di Corato e Andria e nel Parco nazionale dell'Alta Murgia.

Le Guardie hanno proceduto ai necessari accertamenti presso le banche dati, riscontrando che le quattro autovetture in questione erano state oggetto di furto qualche giorno prima nell'hinterland (Corato, Gravina).

 

Della situazione è stato immediatamente informato il Comando provinciale dei Carabinieri, che hanno aperto le indagini per risalire ai colpevoli.

I moderni sistemi antifurto hanno reso i furti indubbiamente più difficili, ma non per questo impossibili; ladri esperti e attrezzati sono in grado di disattivare la maggioranza dei sistemi antifurto nel giro di dieci minuti o poco più. Inoltre, alle tradizionali tecniche di furto se ne sono aggiunte alcune pericolose per l’incolumità dei proprietari dei veicoli. In diversi casi i ladri non esitano, infatti, a entrare in casa per rubare le chiavi delle auto. Può così accadere che il proprietario si accorga della sottrazione della chiave molti giorni dopo, rendendo assai arduo il ritrovamento. Talvolta invece (ed è l’eventualità più temuta), questi tentativi degenerano in rapine ai danni dei residenti.

Nella maggior parte dei casi il furto dell’auto avviene in situazioni percepite come «sicure», nei pressi dell’abitazione. Tra i luoghi preferiti dai topi di auto ci sono il parcheggio esterno vicino a casa: 36,2%, il parcheggio pubblico: 23,8%, il garage interno: 13,8%, la vicinanza al luogo di lavoro: 13,8%, la vacanza/trasferta: 10%. In 40 casi su 100 il derubato non è in grado di ricostruire le modalità del furto. Che negli altri casi avviene con scasso diretto (31,2%), con traino e poi scasso (13,8%), con sottrazione di chiavi (5%) o con altri stratagemmi (10%) come l’asportazione dell’antifurto, la sostituzione della targa e la clonazione del telecomando. E pensare che in 63 casi su 100 la sottrazione dell’auto si verifica in presenza di un sistema antifurto: elettronico di serie nel 75% dei casi, blocca sterzo-pedaliera (21,2%), allarme acustico aggiunto (9,6%), blocco motore aggiunto (7,7%) e sistema di localizzazione satellitare (5,8%).

Dalle nostre parti il modus operandi della criminalità prevede spesso il «ricovero» dei veicoli rubati dentro capannoni, finte serre o all’aperto nel mezzo di uliveti. Le foglie degli alberi nascondono a occhi indiscreti il furto anche da eventuali perlustrazioni dall’alto. In altri casi questi stessi veicoli vengono presi per compiere altri crimini, dando meno nell’occhio rispetto ad auto nuove o fuoriserie.