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20/11/10

Si continua a sparare sulla Murgia. Caccia ai Cinghiali, illegale e con armi rubate.

Gli uomini del Comando stazione forestale di Ruvo di Puglia, dopo una serie di lunghi appostamenti nella località boschiva “La Capoposta” di Ruvo di Puglia (BA), ricadente nella zona 1 del P.N. dell’Alta Murgia ove per legge vige divieto generale di caccia e di uccisione della fauna selvatica, hanno sorpreso in esercizio della caccia due individui, di cui uno datosi alla fuga.

Dai successivi accertamenti è risultato che il “portatore” dell’arma utilizzata allo scopo, tale S.P. di anni 60, di Gravina in Puglia, con precedenti penali, era privo della licenza di caccia e del conseguente porto d’armi. Oltretutto l’arma in suo possesso, rinveniva da un furto in abitazione, avvenuto nel lontano 1987. Anche l’individuo datosi alla fuga è stato successivamente identificato: trattasi di tale P.G. di anni 41, di Gravina in Puglia.

In esito agli accertamenti condotti, dopo un’accurata perquisizione, è stato operato il sequestro del fucile e del munizionamento abusivamente portato di tipo a piombo grosso (pallettoni e piombo unico) adatto per la caccia ad animali di grossa taglia, appunto cinghiali.
Denunciati i due bracconieri che risponderanno di concorso nel reato di tentato furto aggravato di selvaggina appartenente a patrimonio indisponibile dello Stato, di ricettazione e di porto abusivo in luogo aperto al pubblico di arma comune da sparo e del relativo munizionamento oltre che della violazione della normativa in materia di aree protette.

L’impegno e l’attenzione del C.F.S. di Ruvo in merito è sempre alto e per giunta dimostra come il controllo del territorio del Parco non subisca cali d’intensità. Una risposta, quella dei forestali, ai bracconieri nell’ambito dell‘attività antibracconaggio che è stata intensificata da diversi anni sul tutto il territorio provinciale cosi come condotta unicamente dalla polizia biancoverde.