×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 42
30/03/10

Ma la legge è uguale per tutti?

Erano i primi di gennaio quando a Corato attendava il NICOLAY CIRCO MONTECARLO. Con ordinanza n°5/2010 del 13 gennaio 2010 il Sindaco di Corato ha permesso di “Utilizzare temporaneamente ed in via del tutto eccezionale l’area posta in Via Gravina (area laterale allo stadio comunale) per l’attività circense per i giorni dal 14.01.2010 al 18.01.2010 da parte del Sig. FERRANDINO Nicola, titolare e direttore del denominato “CIRCO MONTECARLO””. Il provvedimento del Sindaco PERRONE è stato emesso ex art. 54 del DLgs 267/2000 ovvero ”al fine di salvaguardare la incolumità e la sicurezza pubblica".

Ma nella predetta ordinanza non solo non è rinvenibile alcuna motivazione a supporto delle situazioni di eccezionalità ed imprevedibilità che porti a far temere emergenze o pericoli per la pubblica incolumità (e da chi dovrebbero derivare queste emergenze o pericoli se parliamo di occupazione di suolo pubblico da parte di un privato che sfrutta gli animali!) ma appare perfino in completo contrasto con l’art. 7 dell'apposito “Regolamento comunale per la concessione di aree pubbliche per lo spettacolo viaggiante e i circhi equestri (legge 18 marzo 1968 n°337)” del Comune di Corato che fra le prescrizioni prevede la regola generale secondo cui la domanda (di attendamento di un circo) deve avvenire almeno 60 giorni prima dell’installazione e specifica peraltro che “non saranno prese in considerazione le domande incomplete o pervenute fuori del termine innanzi detto”.

Insomma il circo chiede di attendarsi e lo fa pochi giorni prima e fuori dal termine di legge. Il Sindaco PERRONE (responsabile del procedimento l'indefesso dott. Vitantonio PATRUNO, dirigente del servizio di polizia  municipale) - firma  una  ordinanza per superare il "problema". La firma il giorno prima (13.01.2010) dell'attendamento del circo (dal 14.01.2010 al 18.01.2010l) forse per evitare una impugnativa ai Giudici amministrativi.

Come si può deporre fiducia in queste persone -  commenta il Presidente dell'Associazione nazionale delle Guardie per l'Ambiente - proprio in chi dovrebbe rappresentare lealtà, imparzialità, correttezza, serietà ma sopratutto garantire la legalità nella nostra città? E' disgustoso apprendere come vengano violate norme che persino loro stessi si scrivono (e poi violano!). Certo non sappiamo quanta professionalità possa essere decantata da chi fa le regole e le viola, ma vi dovrebbe pur esserci un limite all'apoteosi dell'illeggittimità.

L'intero fascicolo è sul tavolo del Procuratore della repubblica presso il Tribunale di Trani come pure su quello del Prefetto di Bari. Ma alla fine una domanda si pone legittima: la legge è uguale per tutti?