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10/07/12

Ambiente: raffiche di multe

Sono per più di diecimila euro le sanzioni comminate dalle GUARDIE PER L'AMBIENTE a diversi proprietari di Corato per la mancata procedura di messa in sicurezza dei propri terreni dagli incendi delle sterpaglie o stoppie. Uno spaccato di come i comportamenti umani spesso siano in contrasto con il rispetto della natura e dell’ambiente.

Gli incendi degli incolti provocano danni irreversibili alla grande e piccola fauna selvatica presente sul territorio. Per questo la legge regionale n. 15 del 12/05/1997 concernente le "Norme in materia di bruciatura delle stoppie" prevede norme rigide e sanzioni altrettanto rigide per tutelare la flora e "Al fine di prevenire il verificarsi di danni al patrimonio pubblico o privato, i proprietari, gli affittuari e i conduttori dei campi a coltura cerealicola, a conclusione delle operazioni di mietitrebbiatura, devono prontamente praticare sul suolo agricolo perimetrale delle superfici interessate una "precesa" o "fascia protettiva", sgombra da ogni residuo di vegetazione, per una larghezza continua e costante di almeno dieci metri e, comunque, tale da assicurare che il fuoco non si propaghi alle aree circostanti e/o confinanti. La larghezza della "precesa" o "fascia protettiva" deve essere non inferiore a quindici metri lungo i confini che distano meno di cento metri da superfici boscate, rimboschite, cespugliate, a macchia mediterranea, a coltura arborea, nonché da terreni incolti".

 

stoppie 2012

 

Si è presentato emblematico il caso dell'area relativa alle Tombe di SAN MAGNO, territorio di Corato e parco nazionale dell'Alta Murgia, un luogo già oggetto di diversi e consistenti finanziamenti pubblici per la riqualificazione ma che poi soffre di una banale ripulitura dalle sterpaglie.

La stessa Amministrazione, dopo l'intervento e le giuste osservazioni dell'Associazione nazionale GUARDIE PER L'AMBIENTE si è comunque resa immediatamente disponibile a rendere più decoroso quel luogo archeologico di storia millenaria.

 

ChiancaPaladini