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08/10/12

Spezzate le "ali" ai bracconieri

Le "ali" dell'inganno sono state spezzate ai bracconieri. Infatti nei giorni scorsi le GUARDIE PER L'AMBIENTE hanno condotto un’operazione mirata al contrasto della caccia con l’ausilio di richiami acustici a funzionamento meccanico o elettromeccanico.

Questa modalità, per la particolare gravità, configura un illecito di natura penale punito con una pena sino a 1.550 euro di ammenda e la confisca e distruzione dei richiami illegali. L’utilizzo di richiami acustici a funzionamento meccanico o elettromeccanico consente, riproducendo ininterrottamente in maniera molto fedele alla realtà il canto degli uccelli, di attirare con l’inganno i volatili verso le postazioni di caccia.
Di norma vengono utilizzati, quali richiami, riproduttori di suono appositamente realizzati da varie industrie e in libero in commercio (essendone consentito l’utilizzo (ad esempio per il birdwatching o caccia fotografica)) mentre ne è vietato e sanzionato l’impiego per scopi venatori a causa della facilità d’inganno nell’attirare la fauna selvatica.

Nei sei casi riscontrati nei giorni scorsi si è trattato nella maggior parte di sistemi autocostruiti a basso costo (ma non mancano lettori mp3 o riproduttori digitali). In un particolare caso il richiamo, a riprova della crudeltà e arroganza dei bracconieri, era di tipo blindato, realizzato nella certezza di contrastare con forza gli operatori di vigilanza che ovviamente non hanno desistito nel loro impegno e lo hanno letteralmente sradicato.

I richiami sono stati tutti sequestrati dalle GUARDIE PER L'AMBIENTE ed è stata informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario  di Trani in attesa che la predetta Autorità disponga la confisca e distruzione degli strumenti di reato.

Se nei prossimi giorni proseguiranno e verranno intensificati i controlli per verificare e sanzionare eventuali ulteriori casi di illegalità, nell’interesse della tutela della fauna selvatica e dei cacciatori che legalmente svolgono l’attività venatoria - va rilevato che - il Sindaco del Comune di Ruvo di Puglia, reiterando la famosa Ordinanza per la caccia a territorio limitato, ha chiamato le Guardie per l'Ambiente per far rispettare la stessa.

 
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