×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 42
18/01/13

Sorpresi a spandere acque reflue nel Parco nazionale dell’Alta Murgia In evidenza

La legge consente lo spandimento delle acque di vegetazione su tutti i terreni, in quanto deroga alla normativa sui rifiuti. Lo spandimento di tali reflui è permessa anche nel Parco nazionale dell’Alta Murgia, ma tutelata da una normativa più stringente proprio per tutelare la delicatezza naturale dei luoghi.

L'utilizzazione sui terreni è però circoscritta ai soli casi in cui i reflui oleari abbiano una loro utilità ai fini agricoli. Diversamente, il loro spandimento o abbandono sul terreno come mezzo incontrollato di smaltimento, integrano il reato di abbandono o deposito incontrollato di rifiuti.

Proprio per vigilare su queste situazioni sono scattati i controlli di Corpo Forestale, Ufficio Ambiente del Comune di Corato e Guardie per l’Ambiente.

I controlli sono scattati nei giorni scorsi, in seguito all’accertato aumento del traffico di mezzi pesanti con autobotti verso e nel Parco che ha portato le Guardie per l’Ambiente e il Corpo Forestale dello Stato ad effettuare diversi accertamenti. In due casi sono stati rilevati spandimenti non conformi alla normativa.

In un caso, quello più grave, la documentazione mostrata era riferibile ad un altro terreno (ed in un altro Comune) rispetto a quello su cui stava avvenendo lo scarico (all’interno del Parco nazionale dell’Alta Murgia). Il controllato, tra le altre cose, è già stato rinviato a giudizio dalla Procura della Repubblica di Trani per gestione illecita di rifiuti speciali per la stessa fattispecie.

In un altro terreno incolto, invece, è stato rilevato spandimento improprio senza che le acque avessero alcuna finalità ammendante. Inoltre sullo stesso terreno sono stati abbandonati anche diversi scarti di lavorazione (fogliame, ecc.) per poi essere dato alle fiamme.

L'udienza si terrà il 13 maggio dinanzi al Tribunale di Trani, sede distaccata di Andria. (Coratolive, 18/01/2013)