×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 42
06/02/13

Altri 6 cuccioli trovati morti in campagna. Avevano meno di un mese di vita In evidenza

Ieri pomeriggio ben 6 cuccioli sono stati trovati morti nei pressi di una piazzola di sosta lungo la sp. 234 (ex ss. 170) meglio nota come "Rivoluzione", in territorio di Corato. Sono stati abbandonati e sono morti di stenti e freddo.
Ancora atti di crudeltà ai danni degli animali.

Ieri pomeriggio ben 6 cuccioli sono stati trovati morti nei pressi di una piazzola di sosta lungo la sp. 234 (ex ss. 170) meglio nota come "Rivoluzione", in territorio di Corato.
Cuccioli con non più di 30 giorni di vita, abbandonati e morti di stenti e freddo.
Il fenomeno sta ormai segnando numeri da non sottovalutare.
Solo la settimana scorsa nella zona dell'Oasi - dove nel settembre scorso ben otto cani padronali furono adescati ed uccisi con delle polpette intrise di sostanza tossiche - è stato ritrovato l'ennesimo cane avvelenato.
E nel 2010, a pochi metri dal luogo del ritrovamento di ieri, un'altra cucciolata era stata sterminata con il veleno.
«L’allarme crescente - afferma Pasquale Laterza, presidente della Guardie per l’Ambiente che hanno ritrovato i piccoli animali - si porta al seguito anche una nuova emergenza. Gli abbandoni in strada, in prossimità di cassonetti della spazzatura, o più semplicemente davanti a canili e rifugi, stanno lasciando il passo a quelli dovuti alla crisi.
Il problema sta nel fatto che le famiglie, pur se invitate da costanti campagne informative in favore della sterilizzazione, hanno già difficoltà a sostenere le spese di mantenimento dei loro cani e non ce la fanno ad affrontare nuovi costi e possono scivolare in sconsideratezze, penalmente rilevanti, come quella che abbiamo rinvenuta.
Nonostante le precauzioni e gli sforzi più recenti contro l’abbandono - continua Laterza - queste non sempre servono o sortiscono effetto. Se il microchip funziona in molti casi da deterrente contro l’abbandono è anche vero che qualcuno, proprio per evitare denunce, finisce per ammazzare i cani e metterli sottoterra senza nessuna tracciabilità dell’animale». (Coratolive.it, 5/02/2013)