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19/02/13

Le Guardie per l’Ambiente: «Quel sito va bonificato» In evidenza

Una vera e propria discarica in cui è stato abbandonato di tutto: immondizia di ogni tipo, pneumatici, mattoni, vasche da bagno, televisori e, per non farsi mancare nulla, eternit. Si trova a metà strada tra Andria e Corato, proprio a ridosso della strada provinciale 231, in una porzione di terreno che ricade nel territorio di Trani.

E' lì da anni, nonostante le numerose segnalazioni per effettuare la bonifica.

«Sono anni - spiega Pasquale Laterza, presidente delle Guardie per l’Ambiente che hanno segnalato il sito - che questo luogo ubicato lungo la ex statale 98 è divenuto il simbolo di come l’abitudine di abbandonare i rifiuti possa diventare una disgustosa consuetudine».

Le foto immagini della galleria fotografica sono eloquenti.

«All’abbandono - continua Laterza - si sono poi uniti gli inviti alla bonifica trasmessi al Comune di Trani, che, dopo anni di insistenza inascoltata, sono finiti in un fascicolo aperto dalla Procura della Repubblica. Il problema, come nel più classico dei casi di questo tipo, è il rimbalzo sulle competenze sulla ormai urgente bonifica.

Anche a Corato successe una cosa del genere tempo fa. Intervenne il Tar (sentenza 504/2004) che bacchettò pesantemente l’amministrazione comunale e ordinò la bonifica dei rifiuti per la salvaguardia della sicurezza sanitaria delle persone».

Dopo il sopralluogo della Polizia Municipale di Trani, nell'estate scorsa l'ufficio tecnico del Comune ha individuato il proprietario del terreno per procedere alla bonifica del sito. Qualche mese dopo, però, è emerso che il suolo era stato espropriato più di vent'anni fa dalla Provincia di Bari.

«I rifiuti sono ingenti, la resistenza alla bonifica è stata tanta e sono anni che aspettavamo una procedura amministrativa sino a costringerci a rappresentare gli accaduti alla Procura della Repubblica che ha aperto un fascicolo.

La questione è fortemente vergognosa -  conclude il presidente delle Guardie per l’Ambiente - se non fosse altro per l’urgenza di bonifica di tipo sanitaria che il luogo necessita. Urgenza che, seppur segnalata, nessuna forza dell’ordine o autorità sanitaria ha mai preso in considerazione sul serio. A noi  volontari l’onere di farlo». (Coratolive.it, 19/02/2013)

 

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