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06/04/13

Caccia ai "killer" dei randagi In evidenza

CORATO. L'ultima vittima in ordine di tempo si chiamava "Zazzà", una micina di pochi mesi avvelenata con la soda caustica. Ma l'elenco, purtroppo, è molto lungo. Sono numerosi gli episodi di gatti e cani randagi sterminati in città, quasi sempre utilizzando cibo misto a veleno.

Una escalation che fa rabbrividire gli amanti degli animali, ma preoccupa in realtà tutta la popolazione, perché si tratta cli atti vili compiuti contro essere indifesi. "Zazzà" è stata trovata agonizzante la sera del Venerdì Santo lungo via Gravina. La rapida segnalazione di una passante le aveva ridato speranza. Soccorsa dai volontari de "La zampa sul cuore" e dai responsabili del canile comunale, la micia è stata subito ricoverata presso un ambulatorio veterinario di Terlizzi. Nonostante l'intervento, però, ogni cura si è rivelata inutile e la gattina è morta il giorno successivo: "Restiamo ancora una volta esterrefatti da quanto l'uomo possa essere cattivo contro animali che non hanno colpe, se non quella cli essere nati" è il commento della volontaria Rossella Ulloa Severino. La zona in cui è stata trovata la gattina è a pochi passi da luogo in cui poco più di un mese fa è stata sterminata una colonia di quasi venti felini. Anche in questo caso, per mano di ignoti che hanno lasciato per strada buste di cibo avvelenato. Per questi ed altri episodi che si sono verificati nel recente passato, nei giorni scorsi polizia municipale e Guardie per l'Ambiente hanno effettuato alcuni controlli finalizzati proprio alla tutela degli animali randagi.

Sono stati organizzati diversi servizi di vigilanza e battuti i luoghi in cui esistono colonie feline. In un caso due gatti sono stati trasportati di urgenza al veterinario per sospetto avvelenamento. "L'emorragia di crudeltà sembra non arrestarsi" spiega il presidente della Guardie per l'Ambiente, Pasquale Laterza. "Visto il ripetersi di episodi di intolleranza, abbiamo proposto un regolamento sulla protezione degli animali, sperando che il commissario prefettizio Biagio De Girolamo possa approvarlo". (Giuseppe Cantatore - La Gazzetta del Mezzogiorno 5/4/2013)