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23/09/13

Sulle tracce dei bracconieri con i richiami di caccia illeciti

Le GUARDIE PER L'AMBIENTE nei giorni scorsi, in concomitanza della apertura della stagione venatoria 2013/2014, nell’ambito di opportune attività coordinate sul territorio, hanno effettuato diversi controlli in materia di caccia avvalendosi anche di speciali videocamere all'infrarosso.

I controlli sono avvenuti in varie località dei Comuni di Corato e Andria ed in particolare alla località “Murgetta". In tale luogo le GUARDIE PER L'AMBIENTE hanno sequestrato per violazione della legge n. 157/92 (e in attuazione dall'art. 8 - allegato IV- della Direttiva 2009/147/CE) un richiamo acustico illecito utilizzato per la caccia illegale il quale è stato rinvenuto proprio sull'area che alcuni cacciatori/ambientalisti richiesero di individuare quale zona addestramento cani poi opportunamente bloccata dalle GUARDIE PER L'AMBIENTE.

Le indagini sono coordinate dal sost. Procuratore della Repubblicata dott. Michele RUGGIERO della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani, che ha convalidato il sequestro penale delle GUARDIE PER L'AMBIENTE è ha disposto in merito.

Con qualche idea in merito, stiamo accertanto gli elementi per individuare gli autori del posizionamento del richiamo illecito - spiegano alle Guardie per l'Ambiente - anche se il gesto dimostra che avevamo visto bene sull'area della "Murgetta". Infatti, l'individuazione dell'area come zona di addestramento cani con sparo tutto l'anno avrebbe polverizzato gli impegni di anni di combattutissimo ambientalismo in completa solitudine, proprio in una zona massacrata e stuprata in ogni modo (e di continuo...).

Nel corso delle attività di controllo sono anche state elevate sanzioni amministrative per diverse violazioni alla normativa sulla caccia.

L’operazione in questione si è conclusa anche grazie alle videocamere all'infrarosso, posizionate dalle Guardie per l'Ambiente. Le attività di contrasto al fenomeno del bracconaggio proseguono in tutta la provincia.