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07/04/12

Stop ai teatrini sull’ambiente. La gente vuole solo essere tutelata

Elettrodotto, antenne su Monte Ripanno, centrale a biomasse, ripetitori di telefonia mobile.

In questi a Corato c'è stato un gran parlare su questioni ambientali decisamente importanti per il presente ed il futuro della città.

Un parlare su cui oggi intervengono anche le Guardie per l'Ambiente che dicono la loro.

«Un fiera dell’ipocrisia. Uno spettacolo inqualificabile. Non si può commentare in altro modo quanto accaduto negli ultimi tempi a Corato, una città sempre più massacrata di botte dal punto di vista della tutela ambientale», scrivono le Guardie per l'Ambiente.

«In questi giorni il Sindaco è accorso a gridare a tutti il proclamo preconfezionato e studiato a tavolino dell’abbandono “temporaneo” del progetto biomasse da parte dell’imprenditore Casillo. Bontà sua (che al posto degli imprenditori ha dato la notizia) o dei Casillo?

Noi non crediamo affatto nè a l’uno ne all’altro e, come sempre vigileremo con più attenzione sui fatti, senza nessun timore reverenziale verso nessuno. E se insistono a dire che la centrale non provoca alcun danno alla salute umana, gli proponiamo di farsela nel cortile di casa loro. Solo in tal caso noi non ci opporremmo.

I residente della zona attraversata dall’elettrodotto si sono visti spuntare anche le torri di “babele”, in un momento storico in cui non si capisce più in che lingua si parli. Ma l’elettrodotto non doveva essere spostato (?) E allora perché mettere sulla graticola altra carne a cuocere (la salute dei cittadini residente in quella zona pressata dall’effetto cumulo dell’elettrodotto, dalle “nuove” antenne e dall’aria fortemente contaminata spruzzata dalla vicina zona industriale)?

La posizione scioccante, anacronistica e da salotto, da cui prendere le distanze (e senza lotta di campanile), dell’Associazione che, anni addietro, stimolava a preoccupazioni collettive in tale materia, in una sorta di massoneria popolare, e oggi difende senza pudore le posizioni del Sindaco, che, in completa contraddizione con se stesso ha predicato bene e razzolato male. Ma non è forse il Sindaco la massima Autorità sanitaria del Comune?

Perrone si è ricordato di questo potere solo quando ha firmato con leggerezza l’ordinanza in danno dei cani che attraversavano la Piazza dei Bambini (?), in quella contro i piccioni che volavano nelle pertinenze dell’industria dei Casillo (?) o, ancora più semplicemente, per far attendere i circhi (sì, i circhi che dovevano attendarsi per motivi di urgenza). In questi casi vi era davvero una emergenza sanitaria tale da giustificare un intervento così eccezionale? E le persone attinte da patologie varie, anche tumorali, non hanno alcun diritto di sapere cosa gli è successo? Non meritano uno straccio di rispetto?

Storie dei soliti “complottisti”? La gente è stanca, vuole risposte, vuole fatti. E’ vessata ogni giorno, ogni giorno paga, viene spremuta come limoni e quando torna a casa non può neanche avere ciò che gli spetta di diritto: un ambiente sano in cui poter regalare un sorriso al proprio nipotino, al proprio bambino, gli uomini del domani, semmai ne avranno uno.

Guardiamoci intorno. Piaccia o non piaccia è così. Dobbiamo dire basta a questa demagogia di stile “ambientale”! Non sappiamo se prima di Perrone questa città era peggio, ma questo comunque non lo assolve. E non è una questione di destra o di sinistra, di sopra o di sotto. Qui ci vogliono i fatti.

Perché quello che conta alla fine, sono solo i fatti. Il resto, pezzo per pezzo, se lo sta portando via il vento. Nel frattempo le Guardie per l'Ambiente hanno depositato una formale richiesta di improrogabile costituzione della Consulta per l’Ambiente. Tempo 30 giorni e poi gli atti finiranno sul tavolo del magistrato amministrativo. Adesso basta». (Coratolive.it - 7/04/2012)