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06/06/14

Investito e abbandonato per strada

Un altro cane randagio è rimasto vittima di un automobilista che, dopo averlo investito, non si è preoccupato di chiamare i soccorsi. E’ accaduto su via Castel del Monte, all’incrocio con viale della Primavera. A segnalarlo sono le Guardie per l’ambiente.

«Abbiamo ritrovato il cane abbandonato come un rifiuto qualsiasi durante il nostro solito giro di perlustrazione.

All'inizio abbiamo pensato a un malore oppure ad un avvelenamento avvenuto in una zona residenziale appena fuori le mura urbane. Purtroppo invece, l’animale era stato investito: presentava infatti un evidente trauma cranico e un sanguinamento derivante da un urto violento con un oggetto in movimento».

Un’omissione di soccorso di questo genere, oltre a richiamare la coscienza, rientra nella previsione dell’art. 189, comma 9-bis, del codice strada.

«L'utente della strada - dicono le Guardie - in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o più animali d'affezione, da reddito o protetti, ha l'obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subito il danno».

«Chiunque non ottempera a questi obblighi - sottolineano le Guardie - è punito con una sanzione amministrativa che prevede il pagamento di una somma di denaro che va da 410 a 1.643 euro. Inoltre le persone coinvolte in un incidente con danno a uno o più animali d'affezione, da reddito o protetti devono porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso: chiunque non ottempera a tale obbligo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro che va da 82 a 328 euro».

«Oltre che accertare la morte del cane - concludono le Guardie - non abbiamo potuto far altro che dargli almeno una dignitosa sepoltura. Se i cani sono i migliori amici dell’uomo, non si può dire certamente il contrario». (Coratolive.it, 4/6/2014)