09/08/16

Zona industriale di via Gravina, scoperto un cimitero di auto

Autovetture rubate e distrutte, acque reflue fatte confluire nei terreni. E’ ciò che hanno scoperto le Guardie per l’Ambiente a pochi passi dalla zona industriale di via Gravina, nei pressi della rotonda che porta a Calendano, all’incrocio della sp. 234 con la sp 238.

E' la scoperta delle Guardie per l’Ambiente fatta a pochi passi dalla zona industriale di via Gravina a Corato (BA), nei pressi della rotonda che porta a Calendano.

«Ormai sezionano le autovetture rubate proprio a due passi della città. Forse la scarsa vigilanza di quei luoghi aiuta ad innalzare il livello di sfida. Tutto alla luce del sole. Il fracasso e gli arnesi non devono aver attirato l’attenzione di nessuno lì vicino. Ma come sempre tocca a noi l’ingrato compito - spiegano le Guardie - ne siamo abituati e la cosa non ci spaventa. Però ci fa arrabbiare perché non cambia niente o poco».

Il racconto del ritrovamento delle auto
«Eravamo intenti a verificare lo spandimento di alcuni reflui sul un territorio e - scrivono le Guardie - abbiamo fatto alzare il nostro drone per i rilievi termografici dall’alto. E poi la beffarda sorpresa, dietro una fitta vegetazione la scoperta. Due carcasse di autoveicoli a brandelli. Una praticamente irriconoscibile ed irrintracciabile.

L’altra, un’autovettura rubata a Corato recentemente, a fine ottobre. Abbiamo provveduto ovviamente ai rilievi di competenza e trasmesso gli atti all’Autorità sia per quanto riguarda le due autovetture sia per lo scarico delle acque reflue. Ma ormai il fenomeno supera tutto e tutti. Scarseggiano i controlli, sono insufficienti le sanzioni e le Autorità si incartano spesso nella incertezza del diritto». (Coratolive.it - 16/03/2016)

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