25/07/10

Dove va la Protezione Civile?

Da ormai troppo tempo, per due soldi di visibilità, giornalisti e politici, opinionisti e ciarlatani vari, si riempiono la bocca con un nome di cui non conoscono nemmeno il significato: PROTEZIONE CIVILE.


Con frasi lasciate a metà, allusioni e distorsioni della verità attaccano ogni giorno un'istituzione fondamentale, forse la migliore di questo paese, con l'intento di screditare alcuni a loro non graditi senza rendersi conto (o forse si) di colpire amaramente l'anima, il cuore e le braccia della Protezione Civile, ovvero i volontari, che 365 giorni l'anno, 24 ore su 24, per puro ed altissimo spirito di fratellanza e senza ricevere nemmeno un soldo, vegliano su questa nostra Italia, pronti in ogni momento, non solo durante l'Emergenza Abruzzo, a salutare mogli, mariti, figli e genitori, ad infilarsi una divisa e correre in aiuto di chi ne ha bisogno, sempre in mezzo agli incendi, alle alluvioni, alle frane, ai terremoti, tra i bisognosi, a fare prevenzione contro i disastri naturali ed umani, senza sentire fatica ne paura. Oggi, per colpa di chi non ha rispetto nemmeno per i giusti, il nostro nome, la nostra divisa, il nostro simbolo, il nostro onore è stato macchiato dall'infamia e dall'ingiuria. Dobbiamo farci sentire, spiegare alla gente, chi siamo e far vedere il vero volto della Protezione Civile.
Dobbiamo difendere chi c'è stato vicino ed ha lavorato con noi , al nostro fianco, come il nostro Capo Guido Bertolaso ed il direttore dell'ing. Enzo Boschi, accusato insieme ai dirigenti del dipartimento nazionale di OMICIDIO COLPOSO per non aver previsto il terremoto, un'accusa, ultima tra tante, che non ha il minimo senso.

Ci piacerebbe organizzarci per andare a Roma a far vedere all'Italia ed al Mondo, senza politica ne strumentalizzazioni, quanto è grande il cuore dei volontari e quanto teniamo alla Protezione Civile ed al nostro onore.