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Bisceglie, controlli sulla costa: bagnanti ancora nelle zone interdette.
Continuano a essere frequentati per la balneazione alcuni tratti della costa biscegliese nei quali vige un esplicito divieto. Una situazione che richiama l’attenzione sulla necessità di una maggiore informazione e, soprattutto, di comportamenti più responsabili da parte di chi frequenta il litorale.
A rilevare il fenomeno sono state le Guardie per l’Ambiente durante le attività di controllo effettuate nei giorni scorsi. Le verifiche hanno interessato in particolare le aree di Bimarmi e Cala del Pantano.
Nonostante la segnaletica presente, diverse persone sono state viste entrare in acqua proprio nei punti interessati dalle restrizioni. In più occasioni è stato quindi necessario invitare i bagnanti a lasciare la zona e a raggiungere altri tratti della costa regolarmente accessibili.
Il problema sembra essere legato non soltanto alla disattenzione, ma anche alla scarsa consapevolezza delle ragioni che possono determinare un divieto di balneazione. La presenza di un cartello, infatti, non dovrebbe essere considerata una semplice formalità, perché dietro una limitazione possono esserci verifiche e valutazioni effettuate a tutela della salute pubblica.
Proprio nell’area di Bimarmi le Guardie per l’Ambiente hanno svolto un’attività di monitoraggio, effettuando prelievi e analisi chimiche delle acque. Secondo quanto riferito dal presidente Pasquale Laterza, i primi risultati avrebbero evidenziato alcuni parametri non conformi ai valori previsti per definire balneabile quello specifico tratto di costa. Spetta ora alle autorità competenti effettuare le proprie valutazioni e adottare gli eventuali provvedimenti previsti.
Questo dato, tuttavia, non deve generare allarmismi sulla qualità complessiva del mare di Bisceglie. Al contrario, dimostra quanto siano importanti i controlli e il monitoraggio costante del territorio.
I campionamenti effettuati dai tecnici di ARPA Puglia previsti lungo le coste di Ponente e Levante hanno infatti restituito un quadro complessivamente positivo sulla qualità delle acque.
È quindi fondamentale distinguere le singole aree interessate da specifiche restrizioni dal resto del litorale regolarmente fruibile. Rispettare un divieto non significa rinunciare al mare, ma scegliere uno dei tanti tratti balneabili disponibili e, soprattutto, tutelare la propria salute.