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14/09/11

Sistri: indaga Commissione Ecomafie.

La Commissione parlamentare d'inchiesta sugli illeciti commessi nel ciclo dei rifiuti, meglio nota come "Commissione Ecomafie", si è occupata del caso Sistri la settimana scorsa. Il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, è stata sentita per chiarire i punti più spinosi.

Il sistema informatizzato di tracciabilità dei rifiuti speciali, fortemente voluto dal ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, è quindi due volte sotto inchiesta.

Oltre alla Commissione Ecomafie, infatti, sul Sistri indagano anche i Pm di Napoli che vogliono far luce sul perché il corposo appalto di questo sistema (che secondo gli artigiani neanche funziona) sia stato dato senza gara, con affidamento diretto, al gruppo Finmeccanica.

Via il segreto di Stato sul Sistri - Tra i punti da chiarire di questa vicenda c'è l'apposizione del segreto di Stato sull'affidamento dell'appalto a Selex e Viacom, e quindi a Finmeccanica. Appena uscita dalla Commissione la Prestigiacomo ha dichiarato all'agenzia "Il Velino": "La secretazione della procedura per la predisposizione del sistema è stata decisa dal mio predecessore e ad oggi non c’è più motivo che debba rimanere il segreto che è di tipo amministrativo. Ho chiesto alla presidenza del consiglio di rimuoverlo e credo che a breve sarà disposto in questo senso".

Il balletto del Sistri - La Commissione Ecomafie, però, vuole sapere anche perché il Sistri sia entrato e uscito dalle manovre del governo più volte, e perché più volte sia stata prorogata l'entrata in vigore del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali.

In merito la Prestigiacomo teme ulteriori "scherzetti": "Spero non ci saranno ulteriori proroghe e che si tenti il giochino di utilizzare il mille proroghe. Occorrerà vigilare: la scadenza di febbraio deve essere inderogabile”.