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25/01/10

Sequestrata una discarica di amianto

Ci risiamo. La mano violenta dell'uomo, di quelli senza scrupoli ha  nuovamente stuprato il territorio. Grandi e numerosi accumuli di materiale contenente amianto disseminati in un vasto terreno in agro di Ruvo di Puglia, a ridosso del parco nazionale dell'Alta Murgia.

Quasi 500 lastre di materiale contenente amianto scaricati di notte o nei momenti più impensati ha letteralmente invaso un terreno nelle campagne di Ruvo di Puglia in località "Porcile". Disseminati qua e la, come le bombe abbandonate durante l'ultima guerra mondiale, sono li non disinnescate ma armate e pronte a fare vittime nel silenzio e con il tempo.

I Carabinieri di Ruvo di Puglia con il supporto delle Guardie giurate per l'Ambiente di Corato hanno monitorato, tracciato e posto in sequestro preventivo cautelare la miniera della morte a cielo aperto.

Un enorme "nascondiglio" ben occultato perfino ai frequenti monitoraggi aerei ma che non è sfuggito ai Carabinieri che prontamente hanno operato a tutela dell'ambiente e della  salute dei cittadini.

 

Il rischio in quel punto di aereodispersione di questi silicati fibrosi è elevata, poiché si trova al culmine ed incontro di lame naturali dove i venti si intrecciano e a disperdono a distanza quella polvere maledetta.

 

Una persona di Bari, L.L., è stata denunciata all'Autorità giudiziaria per violazione della legge 27 marzo 1992, n. 257 "Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto", del DLgs 152/2006 "Norme in materia ambientale", del DLgs 42/04 "Codice dei beni culturali e del paesaggio" e per violazione dell'art. 734 del codice penale.
 

Adesso spetterà all'Autorità sanitaria comunale farsi carico della messa in sicurezza e bonifica del terreno.
I carabinieri sono comunque sulle tracce di un mezzo pesate con il carico coperto da enormi teli che è stato visto aggirarsi proprio sui luoghi degli scarichi. Forse neanche il conducente di quel mezzo conosce la portata devastante del carico che ha gestito e, gioco forza respirato.